La soluzione indicata dal lettore rappresenta una delle più interessanti applicazioni delle celle a combustibile.
Tutte le abitazioni hanno bisogno di elettricità e calore e quasi tutte sono al tempo stesso dotate di un patrimonio naturale, che attualmente non viene sfruttato al meglio: l'irraggiamento solare dal quale sono "baciate".
Le celle a combustibile producono elettricità e calore, i due vettori energetici più facilmente ed immediatamente utilizzabili in ambito domestico, attraverso una reazione elettrochimica.
Per questo in tutto il mondo si sta lavorando all'applicazione domestica cogenerativa delle fuel cell. Con però alcune differenze.
In Giappone e in Nord America si tende oggi a privilegiare l'applicazione che attualmente agli occhi degli analisti economico-energetici (non necessariamente attenti nel fare piani sul lungo periodo) pare di più immediata: alimentazione del sistema con gas naturale, piccolo reformer domestico per la produzione di idrogeno (con rilascio di CO2 in atmosfera), cella a combustibile cogenerativa di tipo PEM - cioè con elettrolita a membrana polimerica.
In Italia, proprio presso il GEA (Gruppo Energia Ambiente) del CIRPS - Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile, abbiamo progettato un sistema, in stadio ormai avanzato di sviluppo, che non accetta compromessi e punta alla produzione di idrogeno da elettrolisi alimentata da elettricità prodotta da fotovoltaico, mini-eolico, micro-idraulico - a seconda delle situazione e delle disponibilità di energia primaria. Va detto che la potenza non può limitarsi soli 3 kW, perché il sistema deve coprire sia le necessità elettriche che quelle termiche, e perché le prime abitazioni potenzialmente interessate sono quelle indipendenti, che hanno fabbisogni energetici ben superiori a quelli di un normale appartamento. Quindi la taglia deve essere tra i 5 ed i 10 kW. Per questo motivo la superficie da occupare con pannelli fotovoltaici deve essere significativa. L'unico modo per poter applicare questa tecnologia senza grande sforzo consiste nel prevederla già in fase di progettazione dell'immobile, includendola nelle forme architettoniche.
Allo stato attuale dell'arte, un sistema fotovoltaico-elettrolizzatore-stoccaggio di idrogeno-cella a combustibile cogenerativa è senza dubbio possibile ma risulta purtroppo piuttosto costoso (tra i 50 ed i 100 mila Euro, contro i 10 mila al massimo dei sistemi tradizionali). I benefici sono però tangibili: indipendenza energetica totale dell'abitazione, assenza di consumo di risorse energetiche non rinnovabili, assenza totale di emissioni inquinanti in atmosfera.
Si sta lavorando per abbattere i costi, cercando di ottenere elettrolizzatori a minor costo ed a più alta efficienza, celle a combustibile funzionanti a maggiore temperatura, con migliore rendimento elettrico e maggiore fruibilità del calore prodotto e un sistema domestico con utenze in corrente continua invece che alternata.
Questo sistema di alimentazione energetica è tra quelli che ci aspettiamo come protagonisti nel nostro futuro energetico.