Il suono in una stanza

L'ora della musica

Perché quando si è in una stanza vuota il suono rimbomba mentre quando essa è arredata ciò non avviene?

lorenzo ciccarelli
5 gennaio 2007

La voce, come del resto il suono degli strumenti musicali, è costituita da una emissione di onde sonore di frequenza diversa (la frequenza determina la percezione di un suono come acuto o come grave) che si propagano a una velocità di circa 340 metri al secondo. Queste onde, quando raggiungono le pareti o gli oggetti che si trovano nella stanza, in parte vengono assorbite e in parte vengono riflesse, a seconda delle caratteristiche dei materiali: le tende assorbono più dell’intonaco, i libri più dei vetri. Le onde riflesse si propagano ancora nella stanza finché non incontrano nuovamente una parete o un oggetto, e così via.

È chiaro allora che in una stanza vuota le onde sonore seguiteranno a riflettersi molto più a lungo che in una stanza arredata, e di conseguenza il suono che giunge all’orecchio dell’ascoltatore, oltre alla componente che arriva direttamente dallo strumento che emette il suono, avrà una componente riflessa molto più intensa che durerà molto di più (fino a diversi secondi), creando la sensazione di rimbombo.


Gianni Zanarini Dipartimento di Fisica, Università di Bologna

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