Teorie sulla formazione dell'universo

Corpi celesti misteriosi

Quali sono le teorie attuali sull'origine dell'universo scaturite dopo quella del big bang, che hanno completato o rivoluzionato questo modello originario e che già aveva soppiantato quello di un universo in stato stazionario?

Ho sentito parlare di universo inflazionario e a bolle, ma vorrei saperne di più su questo e altri  eventuali  modelli cosmologici attuali.

antonio corsani
28 dicembre 2006
Osservare oggetti cosmici lontani significa avere informazioni sul passato del nostro universo. Oggi, grazie a strumenti molto sofisticati, si può osservare l'universo fin da fasi molto precoci del suo sviluppo.

Le osservazioni astronomiche lasciano pochi dubbi sul fatto che l'universo sia "nato" da uno stato iniziale in cui tutto era probabilmente compresso e fuso in un unico stato primordiale. L'espressione "Big Bang" indica genericamente questo stato iniziale da cui tutto ebbe inizio con una grande esplosione. Intorno a questo concetto, quello cioè dell'evoluzione da uno stato iniziale denso, si intrecciano varie teorie cosmologiche intese a modellare diversi tipi di evoluzione a seconda delle differenti condizioni iniziali che vengono imposte.

Questi modelli sono essenzialmente modelli dell'universo primordiale e sono concepiti allo scopo di spiegare nel modo più completo i dettagli delle strutture osservate. La teoria dell'universo inflazionario richiede che dopo la nascita si sia innescata una fase di espansione accelerata forse dovuta al prevalere di una componente repulsiva dell'universo stesso.

Questa fase di rapida espansione ha il pregio di spiegare molti degli aspetti d'insieme dell'universo. Nondimeno quest'ultimo presenta tali specificità, tra cui per esempio la nostra esistenza, per giustificare le quali occorre una concomitanza di proprietà difficile da giustificare dal punto di vista probabilistico.

Si calcola facilmente che una deviazione anche piccolissima da tale concomitanza avrebbe prodotto un universo osservato molto differente dal nostro e in generale assai sfavorevole alla nostra forma di vita.

Una maniera di ovviare alla difficoltà concettuale di vivere in un universo fatto su misura per noi, è quella di supporre che in realtà esistano infiniti universi come bolle in un mare cosmico più grande e tali da soddisfare tutte le possibili proprietà. Ciò giustificherebbe l'esistenza, fra infiniti universi, di almeno uno con le proprietà del nostro. È chiaro che tale teoria, detta del Multiverso, se da un lato permette di far rientrare il nostro Universo in una logica di mera probabilità, dall'altro non è in alcun modo falsificabile a meno che non ci sia un modo di verificare l'esistenza di altri universi paralleli.
Fernando De Felice Dipartimento di Fisica, Università di Padova

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