Sto ricercando vari significati del termine "frontiere".
Che cos'è una "frontiera" in matematica, in fisica, in biologia? E in astronomia?
Se il termine “frontiera” si riferisce alla disciplina in sé (“frontiera della matematica”, “frontiera della fisica” ecc.) può essere considerato solo un modo di dire. Può infatti servire infatti solo a indicare il limite attuale della disciplina, cioè il punto in cui è arrivata “oggi” la ricerca in quella disciplina. Quindi una “frontiera” mutevole perché la ricerca non ha limiti in nessuna disciplina: avanza sempre, magari con molta lentezza, ma avanza.
Se il termine “frontiera” si riferisce invece agli oggetti o agli enti studiati dalla disciplina, il termine si può interpretare come il confine (in inglese boundary) degli oggetti stessi. Per esempio in matematica la “frontiera” di una sfera è la sua superficie, in astronomia potrebbe essere la visibilità degli oggetti celesti (visibilità che aumenta con il perfezionarsi degli strumenti di indagine), in biologia il rivestimento esterno degli organismi viventi (dalla membrana cellulare alla nostra pelle) e così via.