Il coccodrillo riesce a uccidere la sua preda combattendo sott'acqua, in questo modo la preda muore affogata. Ma come fa il coccodrillo a stare in acqua così a lungo? La sua emoglobina è come la nostra? Trasporta l'ossigeno nello stesso modo?
Il trasferimento di ossigeno dall'emoglobina del sangue ai tessuti è influenzato dal pH. A una diminuzione (lieve) del pH corrisponde una diminuzione dell'affinità dell'emoglobina per l'ossigeno: in altre parole dove incontra valori di pH leggermente più bassi, l'emoglobina cede più facilmente l'ossigeno. E questo è quello che normalmente succede quando il sangue arriva ai tessuti.
Il coccodrillo
mentre sta sott'acqua consuma ossigeno e produce anidride carbonica
acidificando i suoi tessuti. Però nel coccodrillo vi è un ulteriore fattore
che favorisce il trasferimento: viene prodotto lo ione bicarbonato che si
lega all'emoglobina facendo diminuire la sua affinità per l'ossigeno. In
questo modo diventa più stabile la forma di emoglobina senza ossigeno (la
deossiemoglobina) rispetto a quella con l'ossigeno.
Di conseguenza anche a
pressioni parziali di ossigeno molto basse (come avviene dopo un'immersione
prolungata) viene ancora ceduto ossigeno ai tessuti.
In poche parole,
grazie allo ione bicarbonato, i muscoli nel coccodrillo ricevono ossigeno
"fino all'ultima goccia", cosa che invece non avviene nelle sue prede che
quindi muoiono per annegamento molto prima del coccodrillo.