Negli ultimi mesi mi sto dedicando allo studio delle rocce e pensando alle rocce sedimentarie mi sono chiesta: i comunissimi ciottoli bianchi arrotondati, che tipicamente costituiscono i vialetti dei giardini, derivano dalla degradazione di quale tipo di roccia madre?
Generalmente si tratta di ciottoli di fiume derivanti dall'erosione e disgregazione di rocce, solitamente carbonatiche, cioè costitute da calcite, che hanno subito un trasporto (fluviale) che ha provevduto a
ridurne le dimensioni e ad arrotondarle. Una volta raccolti, questi sedimenti fluviali vengono passati attraverso dei vagli atti a selezionare le dimensione dei ciottoli, in modo da avere delle pezzature omogenee.
Le rocce madri possono essere varie, e i ciottoli che ne derivano hanno le composizioni più varie. Di solito, i più comuni e di colorazione bianca sono carbonatici o quarzosi. Questi ultimi però sono generalmente traslucidi e non hanno la tipica colorazione bianca "lattiginosa" tipica di quelli carbonatici.
Nato nel 1974 si è laureato in Filosofia della Scienza all'Università di Roma La Sapienza nel 1998, e ha conseguto il dottorato di ricerca in Storia della Scienza all'Università di Firenze nel 2003. Attualmente fa ricerca sulla storia e la filosofia delle scienze della vita alla Sezione e al Museo di Storia della Medicina dell'Università di Roma La Sapienza. È redattore di diverse opere dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, e collabora con diverse riviste di divulgazione scientifica ("Galileo", "Sapere", "Le Scienze") e con il gruppo Laser (Laboratorio Autonomo di Scienza Epistemologia e Ricerca), collettivo composto da ricercatori scientifici migrati nei cinque continenti, nato all’inizio degli anni Novanta dalle lotte studentesche dell’Università La Sapienza di Roma.