In biologia le classifiche, come le intendiamo normalmente, non hanno senso e questo perché confrontare specie diverse su un terreno differente dall’ambiente in cui si sono evolute non è corretto. Per capirci, è come far gareggiare un centometrista con un ostacolista, un maratoneta ecc. sui 1000 metri, il terreno di gara penalizza tutti eccetto lo specialista dei 1000 m. Quindi, è evidente che se confrontiamo un leone con un gatto selvatico, il leone esprimerà una forza muscolare maggiore, ma questo che senso biologico ha?
Il gatto selvatico è il predatore al vertice della catena alimentare nei boschi esattamente come lo è il leone nella savana. Pertanto, non è corretto fare una classifica muscolare. Piuttosto il concetto da comprendere è che ogni animale è il prodotto dell'evoluzione della specie a opera della selezione naturale. Inoltre, anche in quegli ambienti dove coesistono più specie di felini si può chiaramente osservare che in realtà ognuno occupa una nicchia ecologica ben precisa cosi da eliminare o ridurre la competizione. Ad esempio i leoni e i ghepardi vivono entrambi nella savanaù: in un confronto diretto il ghepardo chiaramente viene sopraffatto dai leoni. Ma allora come mai il ghepardo non si è estinto. La spiegazione è in ciò che dicevo prima, i leoni cacciano in branco e sono saprofagi, mentre il ghepardo è un cacciatore solitario specializzato nella caccia veloce. La scelta alimentare e il tipo di caccia specializza queste specie in due nicchie ecologiche diverse anche se confinanti o in alcune condizioni leggermente sovrapponibili. Ciò ha garantito l’evoluzione delle due specie e la condivisione dell’ambiente savana.