Scriveva Galileo: "Quando gli uccelli avessero a tener dietro al corso de gli alberi con l'aiuto delle loro ali, starebbero freschi". Venti parole per spiegare tutto. Non diceva, perché i tempi non erano maturi, che questo avviene perché deve conservarsi il momento angolare complessivo della Terra. In realtà qualche debole segno indiretto della rotazione della Terra esiste, per esempio la rotazione del piano di oscillazione del pendolo di Foucault, la presenza degli alisei, venti che soffiano costantemente in una direzione, l'insorgenza di tornadi, eccetera. Si tratta in ogni caso di effetti dovuti alla "forza di Coriolis", che viene avvertita dai corpi che si trovano in moto in un sistema rotante. Per dare un'idea della piccolezza dell'effetto, basterà ricordare che un sasso lasciato cadere da una torre alta 100 metri, in totale assenza di correnti d'aria, tocca il suolo circa 2 cm a Est del punto che sta sulla verticale. Anche chi viaggia in aereo o in elicottero si trova assoggettato alla forza di Coriolis, ma attenzione, in misura comunque non avvertibile sul piano personale.
Così è anche per chi decolla verticalmente, come ipotizza il lettore, ma certo se guarda verso il suolo lo vede allontanarsi e basta. Se posso concludere con una banalità, va da sé che le cose cambiano se c'è spostamento orizzontale, come in un volo aereo tra Roma e New York, dove le opposte variazioni di orario a seconda del senso del viaggio ci dicono subito che la Terra non se ne sta lì ferma ad aspettarci.