La risposta dettagliata alla domanda del lettore è abbastanza complessa, ma lo schema generale è semplice e coinvolge l'azione combinata della seconda legge della termodinamica, della legge di gravitazione universale e della legge di conservazione del momento angolare.
Se due corpi, ruotanti ciascuno intorno al proprio asse e in orbita l'uno attorno all'altro, sono sufficientemente vicini, essi sono in grado di esercitare l'uno sull'altro forze mareali che ne distorcono in maniera significativa la forma: gli oggetti, da sferici, tendono a trasformarsi in ellissoidi allungati nella direzione del corpo attraente. Per semplicità, si possono immaginare questi corpi come solidi ricoperti da uno strato di acqua, in maniera da potere visualizzare queste distorsioni. Supponiamo per il momento che entrambi i corpi abbiano periodi di rotazione diversi da quello di rivoluzione (rotazioni asincrone), allora le maree sollevate determineranno, in genere, che parti diverse dei corpi si muovono in maniera diversa (nel caso della Terra, per esempio, la rotazione terrestre in 24 ore sposta continuamente la superficie solida rispetto al fronte di marea rivolto alla Luna). Tali moti differenziali comportano normalmente una dissipazione di energia sotto forma di calore, per esempio a causa degli attriti, che tende a ridurre il moto relativo tra le diverse parti (nel caso della Terra a rallentarne la rotazione, allungando la durata del giorno). Ma il sistema dei due corpi orbitanti è un sistema isolato ed in tali sistemi si deve conservare il momento angolare totale. Il momento angolare è una misura, per così dire, dello stato di rotazione totale del sistema, quindi la sua conservazione implica che se una parte ruota più lentamente l'altra deve ruotare più velocemente o a distanza maggiore (nel caso del sistema Terra-Luna, al rallentamento della rotazione terrestre corrisponde un allontanamento della Luna dalla Terra). Cioè gli effetti mareali si manifestano sia nel periodo di rotazione dei corpi che nella forma dell'orbita.
Detto in maniera leggermente più formale, a causa delle maree c'è una continua perdita di energia da parte del sistema, il quale tende ad avvicinarsi allo stato di più bassa energia compatibile con la conservazione del momento angolare totale. Lo stato con questa proprietà è un orbita circolare con i due corpi che presentano sempre la stessa faccia l'uno verso l'altro (rotazione sincrona).
Questa è l'evoluzione a lungo termine di un qualunque sistema doppio (la Terra e la Luna; il Sole e la Terra; due stelle orbitanti una intorno all'altra). Il percorso effettivamente seguito su questa via da un particolare sistema dipende dalla intensità delle forze mareali, a loro volta legate alla distanza tra i due corpi, che non deve essere molto maggiore delle dimensioni individuali dei corpi affinché il percorso si possa, in qualche
misura, completare. Per esempio, esso si completa del tutto nel caso dei cosiddetti sistemi binari stretti, coppie di stelle orbitanti l'una intorno all'altra con un periodo di rivoluzione dell'ordine della decina di giorni.