In questo caso si può dimostrare che se il condensatore è inizialmente scarico, e il generatore ha una tensione costante, dopo che è passato il tempo t dall'inserimento del condensatore nel circuito, la tensione ai capi del condensatore è
Dunque il condensatore si carica con una certa legge che dipende sia da quanto è grande il condensatore (questo è espresso dalla sua capacità C), sia da quanto è grande la resistenza R, e il circuito si comporta come una specie di temporizzatore. Ad esempio, se mettiamo in cascata un altro circuito che può cominciare a funzionare solo se la tensione ai capi del condensatore raggiunge l'80% di V0 , allora prima che il circuito possa funzionare dobbiamo aspettare per un tempo t80% che corrisponde alla soluzione dell'equazione
Le caratteristiche di temporizzazione associate ai condensatori sono estremamente utili in innumerevoli circuiti, ma ci si potrebbe chiedere come mai non vengano utilizzate con uguale frequenza anche le induttanze, che sono in relazione molto stretta con i condensatori. La risposta è che i condensatori sono molto più facili da costruire e da utilizzare, e occupano molto meno spazio, e sono quindi più adatti alle apparecchiature di dimensioni sempre più ridotte in uso oggi. Talvolta sembrerebbe impossibile fare a meno di induttanze in alcuni circuiti, ma utilizzando amplificatori operazionali, resistenze e condensatori è possibile simulare il funzionamento delle induttanze, e si possono quindi eliminare del tutto questi componenti così scomodi da usare.