Quando si sogna, solitamente non si hanno strane sensazioni, infatti quando ti svegli capisci che è stato un sogno. Però alcune rare volte mentre sogni ti succede di avere sensazioni tattili, come sentire le spighe di grano, sentire qualcosa bagnato, o il materiale di un oggetto, questo mi sembra alquanto strano e assurdo; però è possibile. Ci sono spiegazioni sul fatto di sentire sensazioni di tatto così assurdamente realistiche?
Barbara Lerici
22 luglio 2006
La mia risposta verrebbe dalla mia intuizione - non sono esperto sui sogni, sulla rappresentazione del tattto, sì, ma solo nelle persone sveglie. Non credo che esistano ancora risposte "scientifiche" sul contenuto dei sogni. Direi che quando sogni di vedere o ascoltare qualcosa, le esperienze possono essere molto realistiche, durante il sogno uno non si accorge (come osserva lo scrittore) che l'esperienza non è vera. Se uno sente voci e vede i volti degli amici, perché il tatto no? Quando svegli possiamo chiudere gli occhi e "riattivare" delle sensazioni, immaginando la faccia della madre per esempio. I neuroscienziati sanno che l'immaginare un'esperienza sensoriale attiva gli stessi circuiti corticali che sono attivati durante l'esperienza stessa in real-time. Cioè, la memoria ri-eccita i circuiti di elaborazione sensoriale. Posso ipotizzare che anche nel sogno questi stessi circuiti - quelli utilizzati durante la veglia - vengono ri-attivati. Quindi si crede di vedere perché il sistema visivo della corteccia è attivo come se vedesse veramente qualcosa.
Cosa accade nel sogno però è difficile misurare. Se il soggetto potesse dire "ora vedo, ora tocco, ora ascolto" si potrebbe poi vedere con la fMRI quale circuiti sono attivi, testando così la mia ipotesi. Ma come possiamo chiedere alla persona addormentato qual è la sua esperienza reale mentre dorme?
Matthew Diamond
Tactile Perception and Learning Lab, Cognitive Neuroscience Sector, SISSA