Piante che marciscono

Radici
Perché alcune piante, se vengono annaffiate troppo, marciscono mentre altre sono in grado di rimanere con le radici completamente immerse senza soffrirne? Cosa le protegge?
Simone Giavalisco
19 luglio 2006
Il problema della marcescenza delle radici, in assenza di agenti patogeni come causa iniziale, è da attribuire alla mancanza di ossigeno e alla conseguente morte delle cellule.
Nelle colture idroponiche (piante allevate con le radici pescanti in soluzioni acquose) le radici, infatti, non sono completamente immerse ma o pescano in un sottile velo che scorre o pescano in una soluzione nutritiva ricca di ossigeno.
Nel caso di piante acquatiche (idrofile) si osservano poi delle modifiche fisio-morfologiche che rappresentano il risultato di un lungo processo evolutivo di adattamento all’ambiente. Tale azione è talmente spiccata da renderle facilmente riconoscibili, infatti, spesso presentano caratteristiche morfologico-anatomiche proprie, quali:
  • povertà di tessuti meccanici;
  • limitato sviluppo di tessuti conduttori dell'acqua;
  • considerevole abbondanza di tessuti con grandi lacune o enormi spazi intercellulari (parenchimi aeriferi, in cui possa circolare l'aria);
  • presenza di stomi sulla pagina superiore nelle foglie galleggianti;
  • grande sviluppo delle superfici fogliari accompagnato da un ridotto sviluppo dell’apparato radicale, nonché da una riduzione notevolissima della cuticola dei tessuti epidermici.
Pertanto, nel caso delle piante terrestri, è sempre opportuno assicurare un giusto drenaggio (allontanamento delle acque in eccesso) onde evitare la stagnazione delle acque e la conseguente formazione di ambienti asfittici.
Pierluigi Scarpa Dipartimento di Ingegneria Agraria ed Economia del Territorio, Università di Napoli
Keywords: botanica

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