La ragione fisica è elementare: l'acqua evapora e lo fa più o meno rapidamente a seconda della temperatura dell'ambiente e dei corpi con cui è a contatto, ma anche a seconda della prontezza con cui il vapore prodotto viene rimosso dai suoi paraggi (quindi se c'è vento evapora più in fretta che se l'aria è immobile).
Ogni grammo d'acqua, per passare dallo stato liquido allo stato gassoso, consuma ben 540 piccole calorie, sottraendole ai corpi in contatto con essa. Nel caso posto dal lettore, anzitutto dalla bottiglia d'acqua, che è in intimo contatto col panno bagnato, poi anche dall'ambiente esterno.
Nella stessa categoria di effetti possiamo citare il fatto che resistiamo meglio al caldo grazie alla sudorazione; che sentiamo più fresco, a parità di temperatura, se corriamo o ci troviamo in una corrente d'aria - caro antico ventaglio! -; che un cucchiaio di minestra o di caffè si raffredda più rapidamente se ci si soffia sopra; che esiste un metodo di "condizionamento" degli ambienti basato appunto sull'evaporazione di acqua; eccetera eccetera, come il lettore stesso potrà scoprire con qualche riflessione in proposito.