I polimeri biodegradabili sono oggetto di intense ricerche sia nel campo
della chimica di sintesi, che nel campo delle altre scienze che si occupano
di materiali.
Sia in Italia che all'estero infatti molti gruppi che studiano i polimeri si
sono rivolti a questo tipo di ricerca per il crescente bisogno di disporre
di materiali alternativi alle plastiche ad alto impatto ambientale, che
necessitano l'impiego di risorse non rinnovabili di origine petrolifera.
Di fatto oggi la ricerca in questo campo sta facendo grossi progressi, tanto
che esistono già in commercio polimeri biodegradabili.
Anche in Italia ci sono aziende che producono e mettono sul mercato polimeri
biodegradabili, derivati da materie prime rinnovabili.
Un esempio è il Mater-Bi, una bio-plastica brevettata dall'azienda italiana
Novamont, premiata di recente da Legambiente.
La chimica si sta dando da fare anche perchè produrre materiali
biodegradabili possa essere economicamente conveniente.
Un aspetto questo non trascurabile, anzi, necessario per far sì che tutte le
plastiche difficilmente riciclabili o con un impatto negativo sulla salute e
sull'ambiente vengano pian piano sostituite da materiali biodegradabili.
Per approfindimenti sullo stato della ricerca segnalo i seguenti siti, e i
link che si trovano al loro interno: