Per questo motivo, sulla mano di un defunto o su un substrato inerte, il "guanto" potrebbe dare risultati (comunque aspecifici e non probanti) anche dopo molto tempo, mentre su una mano vivente e operante potrebbe essere invalidato da un rapido e accurato lavaggio o, spontaneamente, nel giro di ore o giorni, a seconda dell'uso e dell'igiene della mano stessa.
Lo stesso si può dire per l'attuale uso di adesivi o "stub", che prelevano dalla mano i residui della carica di innesco in uno sparo (particelle molecolari ultramicroscopiche e diversamente aggregate di bario, antimonio, bismuto, mercurio, piombo...) che, tuttavia, per le loro microdimensioni, tendono a permanere più a lungo (le particelle di nitriti e nitrati si possono invece anche vedere a occhio nudo), così che il test può essere positivo anche dopo giorni e anche dopo qualche lavaggio. Il "tempo" di effettuazione delle prove è dunque un dato relativo, non matematicamente prestabilito.