La prova del guanto di paraffina

Dopo quanto tempo è possibile fare la prova del guanto di paraffina?
Giacomo Pepe
17 giugno 2006
Il guanto di paraffina, che oggi non si fa più, perchè ricerca residui aspecifici dello sparo, quali nitriti e nitrati (provenienti dalla polvere di lancio), doveva essere comunque effettuato al più presto possibile sulla mano sospetta, non tanto perchè questi residui dello sparo si modifichino nel tempo, ma perchè con il lavaggio, gli sfregamenti e l'uso della mano, essi si distaccano inevitabilmente dalla cute su cui sono solo deposti, non propriamente aderenti, e si perdono.

Per questo motivo, sulla mano di un defunto o su un substrato inerte, il "guanto" potrebbe dare risultati (comunque aspecifici e non probanti) anche dopo molto tempo, mentre su una mano vivente e operante potrebbe essere invalidato da un rapido e accurato lavaggio o, spontaneamente, nel giro di ore o giorni, a seconda dell'uso e dell'igiene della mano stessa.

Lo stesso si può dire per l'attuale uso di adesivi o "stub", che prelevano dalla mano i residui della carica di innesco in uno sparo (particelle molecolari ultramicroscopiche e diversamente aggregate di bario, antimonio, bismuto, mercurio, piombo...) che, tuttavia, per le loro microdimensioni, tendono a permanere più a lungo (le particelle di nitriti e nitrati si possono invece anche vedere a occhio nudo), così che il test può essere positivo anche dopo giorni e anche dopo qualche lavaggio. Il "tempo" di effettuazione delle prove è dunque un dato relativo, non matematicamente prestabilito.

Maurizio Gennari Dipartimento di Ricerche Mediche e Morfologiche, Università di Udine

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