Corrente dalla centrale

Vorrei sapere per quale motivo quando la corrente elettrica esce da una centrale viene subito aumentata la tensione per poi riabbassarla quando giunge nelle abitazioni, uffici ecc. Io so che bisogna alzarla per evitare le dispersioni per effetto Joule (P=RI2), ma per Ohm ? anche R=V/I, dunque se aumento la tensione, aumento anche l'intensit?!
Vincenzo Tumbarello
15 giugno 2006
Il lettore ripropone una domanda frequente: la situazione sembra confusa e ci sono delle formule apparentemente contraddittorie. Tutto si chiarisce se si considera il circuito parziale disegnato nella figura 1, che mostra quello che succede dopo la centrale elettrica. Per semplicità supponiamo che la rete di distribuzione funzioni in corrente continua (in alcuni casi è veramente così, anche se normalmente la distribuzione viene fatta in corrente alternata), RC è la resistenza di carico che rappresenta gli utilizzatori della potenza elettrica, mentre RL rappresenta la resistenza associata al trasporto dalla centrale agli utilizzatori, ed è la resistenza che causa le dispersioni indesiderate.

La rete di distribuzione si comporta come un generatore di tensione, vale a dire tende a mantenere la tensione V costante e cambia la corrente in modo da mantenere costante la tensione. La potenza erogata agli utilizzatori è W = V·I, e quindi la corrente è I = WV; si noti che questa è una potenza variabile in funzione delle richieste degli utilizzatori (per esempio la richiesta di potenza è più alta di giorno che di notte). La potenza dissipata nella rete di distribuzione è quindi

e come si vede, più è alta la tensione (fissa) di distribuzione, più sono ridotte le perdite resistive nella rete di distribuzione.

Edoardo Milotti Dipartimento di Fisica, Università di Trieste

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