Quale collegamento esiste tra attività cardiaca e respirazione? Sono cioè collegati tra di loro nel sistema nervoso vegetativo?
I collegamenti funzionali tra attività cardiaca e
respiratoria sono molteplici, e costituiscono un
ottimo esempio delle relazioni esistenti tra i
vari apparati del nostro organismo. Come è noto,
un sistema circolatorio si è sviluppato negli
organismi multicellulari per permettere il
trasferimento dell'ossigeno e dei nutrienti
dall'ambiente esterno a tutte le cellule del
corpo. In questo senso, variazioni anche rapide
nelle necessità - e quindi nel consumo - di
ossigeno da parte delle cellule necessitano di
adeguati aggiustamenti anche nelle dinamiche di
erogazione del fluido che veicola tale gas, cioè
il sangue.
Un esempio molto semplice è
rappresentato dall'esercizio fisico, durante il
quale aumentano sia la ventilazione che la
gittata cardiaca. Ciò in relazione a una
maggiore necessità di ossigeno da parte dei
tessuti (in particolare quello muscolare, il cui
flusso ematico quadruplica) per far fronte
all'aumentata richiesta di energia.
I meccanismi
di queste risposte integrate sono piuttosto
complessi e prevedono l'intervento di strutture
recettoriali in grado di "leggere" le variazioni
dell'attività muscolare, l'aumento del ritorno
venoso al cuore, e la aumentata produzione di
anidride carbonica (come indice dell'aumentata
attività metabolica cellulare) e informare i
centri nervosi superiori. Da qui, segnali
discendenti si porteranno ai centri di controllo
cardiovascolare e respiratorio che determineranno
gli aggiustamenti necessari nei rispettivi
apparati anche attraverso l'intervento del
sistema nervoso autonomo.