Ormai la soia geneticamente modificata, diversamente dal granoturco, è prodotta e commercializzata normalmente per l'alimentazione animale. Vorrei sapere quali caratteristiche sono state modificate tramite la modifica genetica. Riguardano la coltivazione, la conservazione, la composizione del seme o altro?
giampiero reinero
5 giugno 2006
La soia è stata modificata per resistere a un diserbante totale (soia RR). Ovviamente, come in tutti gli altri casi, il costrutto genico è composto da una serie di geni e non da un solo gene.
Secondo i sostenitori di questa tecnologia l'uso del diserbante totale dovrebbe risolvere ogni problema di piante infestanti. Purtroppo non è così! L'esperienza di coltivazione americana ci dice che la realtà è un'altra, in quanto:
- l'utilizzazione continua dello stesso diserbante ha determinato la selezione delle piante infestanti che sono geneticamente resistenti al diserbante, per cui dopo alcuni anni esse hanno occupato la “nicchia ecologica” lasciata libera dalle piante controllate dal diserbante totale. Per ostacolare la diffusione di queste piante gli agricoltori sono stati costretti a ricorrere ad altri diserbanti (quelli precedenti all'introduzione della soia RR), anche mediante l'utilizzazione di specifiche miscele di diserbanti (miscele che sono state poi brevettate dalle industrie chimiche, le quali potrebbero ora pretendere il pagamento di una royalty ogni qual volta l'agricoltore utilizzi una miscela di questi diserbanti);
- le piante parentali selvatiche hanno acquisito, per impollinazione da parte del polline transgenico, il transgene che conferisce resistenza al diserbante, divenendo così esse stesse resistenti al diserbante o ai diserbanti, in quanto in uno stesso Paese sono state introdotte piante della stessa specie resistenti a tipologie diverse di diserbante;
- le piante transgeniche coltivate in una annata agraria (per esempio colza RR o soia RR) sono divenute esse stesse infestanti di altre piante transgeniche coltivate in annate successive (la colza RR, nell'annata successiva alla sua coltivazione, in relazione al fatto che una certa quantit? di semi cade al suolo durante la raccolta, diviene essa stessa infestante della soia RR o del mais RR). Come potrà essere diserbato il campo coltivato se la pianta infestante e la pianta in corso di coltivazione sono resistenti allo stesso diserbante o, nel peggiore dei casi a più diserbanti?
Come si è potuto notare, l'introduzione delle piante transgeniche resistenti a un diserbante totale non ha semplificato la risoluzione del problema relativo al contenimento dei danni causati dalle piante infestanti, anzi lo ha peggiorato, in quanto ha dato origine a nuove piante, che presentano delle resistenze genetiche che prima non erano presenti.