Il fenomeno è dinamico, e dipende principalmente dalla configurazione del mare intorno al punto di osservazione. Tanto per cominciare, siccome la 'lunghezza d'onda' di un'onda di marea è di solito più grande della profondità del mare, la velocità di propagazione dell'onda è la radice quadrata di g per l'altezza h; dove g vale 9.8 m/s2, e diciamo che sia h=1000 m. Allora la velocità è circa 100 m/s, da confrontare con i circa 500 m/s di velocità di rotazione (di un punto all'equatore).
Le varie masse di acqua coinvolte si comportano come contenute in cavità oscillanti, con diversi periodi di oscillazione caratteristici; l'ampiezza e il ritardo delle alte maree dipendono in modo complicato dalle relazione tra questi periodi e le 12:25 ore di periodo caratteristico della forza. Pensa per esempio alla marea che risale l'estuario di un fiume che sbocca nell'oceano. Come se non bastasse, in alto mare bisogna tenere conto della forza di Coriolis dovuta alla rotazione terrestre. In conclusione, l'alta marea non si verifica quando la Luna culmina (o è al minimo) sul meridiano del luogo considerato, ma si presenta con un certo ritardo, detto 'ora di porto', che varia da punto a punto, anche per posizioni relativamente vicine, e può raggiungere anche le 12 ore. È chiaro che conoscere questo ritardo è importante, per es esempio per il traffico portuale, e quindi si fanno previsioni e si costruiscono carte su cui vengono tracciate le Linee Cotidali (cotidal maps, dall'inglese tide = marea), luogo dei punti in cui l'alta marea si verifica con lo stesso ritardo rispetto al passaggio della Luna su un meridiano prefissato, di solito Greenwich.
Ogni linea è poi contraddistinta da un numero che indica appunto l'ora di porto. Ho trovato qualche mappa (più spiegazioni varie) sul sito http://users.sisna.com/jmgreen/Tides.htm#fig31. Come sempre quando si tratta di oscillazioni, per esempio di una corda di chitarra, ci sono nodi (dove l'ampiezza della marea è nulla) e antinodi (dove è massima). Le linee cotidali si incontrano nei nodi; guarda per esempio la carta cotidale del Mar Nero nel sito: c'è un nodo al centro, e intorno la marea si propaga in senso orario. Buffo, no?