Siamo nel 2006 d.C., ma non sono sicuro. Alessando Magno e nato nel 356 a.C. ma per il suo padre Filippo II che anno era, come si contavano gli anni in quel periodo o nei periodi precedenti? Allora, in che anno siamo veramente?
Come in tutti i sistemi di datazione, l'epoca, cioè la data iniziale, è del tutto convenzionale, anche se chi ha inventato questo sistema riteneva davvero che l'anno 1 fosse quello della nascita di Cristo. L'Era Cristiana fu introdotta da Dionigi detto il piccolo per la sua statura, un monaco che lavorava in Vaticano come archivista nel sesto secolo e che fu incaricato da Papa Giovanni I di sviluppare delle tavole calendariali per la data della Pasqua. Le sue tavole iniziavano dal 248-esimo anno dell'era di Diocleziano, cioè dell'era iniziata con il primo anno del regno di questo imperatore. A Dionigi ripugnava di riferire una tavola di celebrazioni pasquali al regno di un grande persecutore di cristiani e gli parve più ragionevole riferirla o alla nascita o alla passione di Cristo. Scelse la nascita e il 248-esimo anno dell'Era di Diocleziano divenne il 532-esimo anno dell'Era di Cristo. Non sappiamo su quali documenti si basò e perché scelse proprio questo numero, forse fu attratto dal fatto che con questa scelta veniva confermata la tradizione secondo la quale Cristo era morto all'età di 30 anni all'equinozio di primavera che, fino al 325 cadeva il 25 di marzo e secondo i Vangeli coincise con il plenilunio. Se Cristo fosse nato nell'anno 1, sarebbe morto nell'anno 31 e .... allora nell'anno 563, il 25 di marzo la Luna doveva essere piena, come effettivamente accadde. Forse Dionigi sapeva che dopo 532 anni la Luna riprende la stessa fase, luna piena in questo caso, nella stessa data e nello stesso giorno della settimana. L'Era Cristiana, anche grazie alle opere del Venerabile Beda (De ratione temporum), che visse nell'Inghilterra Nord-Orientale dal 672 al 735 e, successivamente grazie all'impero carolingio fondato da Carlo Magno (800 d.C.), si impose e si estese a tutta la cristianità e gli storici cominciarono a riferire ad essa le date espresse in qualunque altro sistema, anche precedenti al 532 e perfino alla nascita (convenzionale) del Cristo. In questo sistema manca l'anno '0', perché questo numero non esiste nella mentalita' medioevale e verra' introdotto in Europa solo dopo il XII secolo con l'opera del Fibonacci. Da qui derivano gli strani algoritmi che siamo costretti a usare quando si ha a che fare con il calcolo di intervalli temporali tra date prima e dopo la nascita di Cristo. Per esempio quanti anni intercorrano tra il 7 a.C. e il 3 d.C.? Saremmo tentati di dire 10, invece sono solo 9 anni!
La data della nascita di Alessandro Magno è dunque espressa, nei nostri libri, nell'unificante sistema cristiano, ma possiamo calcolare quale data fosse per suo padre Filippo e per i contemporanei, anche se gli storici hanno seguito il processo opposto, dalla datazione di allora all'anno cristiano. Sappiamo che all'epoca in Grecia e in Macedonia le date erano riferite alle Olimpiadi che si tennero con assoluta regolarità ogni 4 anni e con una continuità ininterrrotta di 1169 anni, dal 776 a.C al 393 d.C., quando furono eliminate dalla vita pubblica dall'imperatore Teodosio perché considerate pagane e contrarie all'etica cristiana. Nel 356 a.C. erano trascorsi 421 anni dopo i primi giochi olimpici (776-356-1) = 421 e poiché si tenevano ogni 4 anni il quoziente della divisione 421/4 fornisce quante olimpiadi furono celebrate in quel periodo a cui dobbiamo aggiungere la prima. Il resto della divisione fornisce invece quanti anni erano trascorsi dall'ultima. Il 356 a.C. era dunque il primo anno dopo la 106-esima olimpiade.
Nessuna incertezza dunque sull'anno in cui siamo, semmai su quello della nascita di Cristo. Su questo argomento nel sito di "prendi le stelle nella rete" potete leggere la conferenza "la stella di Betlemme”.
Il sistema cristiano delle date non si limita agli anni, ma si estende anche ai mesi e ai giorni del mese e della settimana, suscitando nuovamente qualche sconcerto in chi non conosce fino in fondo le regole e le stranezze della cronologia. Si tratta in sostanza di questo: insieme agli anni viene proiettato nel passato e nel futuro il calendario scelto dalla Chiesa, cioè quello che Giulio Cesare introdusse nel 45 a.C. e che poi Papa Gregorio XIII riformò nel 1582 in quello che è ancora oggi in vigore con il nome di calendario gregoriano. Vediamo una di queste stranezze, per esempio Alesssandro Magno nacque il 20 luglio del 356 ed era di sabato. A quei tempi presso i Greci non era in vigore la settimana e completamente diverso era il sistema dei mesi, quindi la data non potrà mai essere riscontrata in un documento, ma dice a noi che Alessandro è nato nella stagione calda, un mese dopo l'inizio dell'estate.
Il nostro sistema di datazione viene successivamente migliorato e universalizzato da Giuseppe Scaligero, un umanista del XVI secolo, nella sua opera "De emendatione temporum" e da qualche decina di anni può essere verificato con metodi di datazione assoluta basati sulla ricostruzione astronomica delle date di antiche eclissi di Sole o di Luna, di cui conosciamo la data storicamente documentata. Per esempio sappiamo che, espressa nel nostro sistema di datazione, ci fu un'eclissi totale di Sole il 28 maggio del 585 a.C e che fu visibile in Asia Minore. Se vengono utilizzati i più aggiornati algoritmi per le equazioni di moto della Terra e della Luna, si dimostra che la data è esatta ed esatto è dunque il nostro sistema cronologico.
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