Le forze che stiracchiano l'Italia

geologia060610
Pensando ai numerosi terremoti che colpiscono frequentemente l'Italia, vorrei avere un quadro sommario delle forze in campo che stiracchiano o spingono l'Italia. È vero che il Tirreno si sta espandendo e che ha una serie di vulcani sommersi come una piccola dorsale oceanica? Se così fosse, però, l'Africa dovrebbe allontanarsi dall'Italia, come l'America Meridionale si è allontanata e tuttora si allontana dall'Africa, la quale Africa poi sembra a sua volta subire una scissione lungo il rift africano, per cui la sua parte orientale è spinta verso l'Asia. A lunghissimo termine come andrà a finire: ruoteremo verso la penisola balcanica e scomparirà l'Adriatico? E l'Africa è destinata a saldarsi all'Europa?
Adriano Pacifici
11 maggio 2006
Sì, il Mar Tirreno si espande verso sud est e al suo interno contiene numerosi vulcani sottomarini. Fra questi il vulcano Marsili è il più grande. In realtà l'espansione del Tirreno non spinge la placca africana verso sud est, perché la Calabria sovrascorre sulla parte sommersa della placca africana, che è costituita dal Mar Ionio. La placca africana è abbastanza stabile, però nel Mar Mediterraneo c'é un movimento di convergenza con la placca europea, nel quale è ancora la parte sommersa della placca africana (Mar di Levante) che sottoscorre la placca europea. Analogamente al Mar Tirreno, il Mare Egeo si sta espandendo verso sud facendo sovrascorrere il blocco continentale di Creta sulla placca africana sommersa.

Le placche crostali si piegano, si deformano, si rompono. Non bisogna pensare a una sorta di “botta e risposta” come se fossero pezzi rigidi indeformabili. Il loro movimento è governato dalle spinte provenienti dall'interno della Terra attraverso i movimenti convettivi del mantello, i quali sono disposti sia lungo lineamenti ben definiti (che sono le dorsali ocaniche) ma si concentrano anche in zone molto ristrette, all'interno delle placche. La risultante distribuzione di sforzi e deformazioni è molto complessa.

Come andrà a finire? Nel Mediterraneo orientale si parla di collisione crostale incipiente. Africa ed Europa si salderanno lungo le principali isole (Cipro, Creta), ma probabilmente crescerà in mezzo a loro un cuscinetto di isole fatte da sedimenti schiacciati e deformati che al momento è sommerso, e si chiama dorsale mediterranea (l'Isola di Barbados, nei Caraibi ha la stessa origine). La dorsale mediterranea ha già raggiunto la profondità di -1110 metri a confronto della profndità di circa -3000 metri delle piane abissali non deformate.

L'espansione del Tirreno comporta la collisione della Sicilia con la placca africana, che è già in atto e ha generato la catena Iblea. Questa collisione frena l'apertura del Tirreno, che si deve allungare verso sud est dove lo Ionio lascia spazio. È difficile prevedere se questo movimento continuerà o se la resistenza della placca africana, molto più grande, bloccherà il movimento.

Nello stretto di Sicilia invece, si sta generando una nuova estensione crostale (apertura) con formazione di vulcani sottomarini. È un effetto collaterale della collisione, che ha prodotto una frattura tra Sicilia e Tunisia lugo al quale esce magma.

Il Mediterraneo occidentale invece sembra abbastanza stabile. Il bacino balearico si è aperto milioni di anni fa per la rotazione verso sud est dl blocco sardo-corso, che originariamente si trovava in Francia, e del blocco balearico poco dopo. Queste zone sono attualmente poco deformate e poco sismiche, quindi stabili.

Più a ovest il bacino del Mare di Alboran risente delle spinte del limite di placca dell'Arco Rifano ed è soggetto a compressione.

Riferimenti:

L'Istituto di Scienze Marine del CNR-ISMAR (Bologna) ha eseguito importanti studi sulla geologia marina del Mar Tirreno.

Altri siti di interesse:

Il Laboratorio di Sismologia dell'Università del Nevada a Reno ha un'ottima introduzione alla tettonica a placche.

La pagina dedicata all'orogenesi e sulla geologia strutturale contiene una spiegazione molto semplice ma rigorosa della dinamica crostale.

Crustal Deformation and Folds è un prontuario della terminologia usata nel campo della geologia strutturale.

Mountain Building and the Evolution of Continents presenta una descrizione schematica dei fenomeni orogenetici.

Angelo Camerlenghi ICREA, Istitució Catalana de Recerca i Estudis Avançats, GRC Geociències Marines, Departament d'Estratigrafia, P. i Geociències Marines, Universitat de Barcelona, Spagna

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