L'attività del sistema nervoso, e principalmente quella dell'encefalo, dipendono strettamente da un continuo e sostanziale apporto di sangue, che garantisce a sua volta un buon rifornimento di ossigeno e nutrienti per le "celluline grigie" che non smettono mai di funzionare.
Al momento del pasto, o meglio appena finito un pranzo abbondante, l'organismo si prepara alla digestione e all'assimilazione dei nutrienti deviando buona parte del flusso sanguigno verso i distretti limitrofi a stomaco e intestino (regione splancnica) che sono così pronti per il loro più impegnativo lavoro. Ciò può mandare in carenza le altre regioni del corpo, e se il cervello viene privato di sostentamento risponde con mancanza di attenzione e sonnolenza.
La cosa si fa di solito più sensibile con l'aumentare dell'età, quando in genere la digestione si prolunga e il flusso cerebrale risulta meno efficiente. Per superare, almeno in parte, il problema si può consigliare di effettuare solo pasti e spuntini leggeri nell'arco della giornata.
Luigia Favalli
Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e Applicata, Università di Pavia