Quando noi guardiamo un oggetto per riflessione in uno specchio, di esso ci appare un'immagine virtuale collocata dietro lo specchio sul prolungamento del raggio visivo che perviene al nostro occhio, come mostra la figura 1 (si potrebbe dire che l'occhio, "non sapendo" la fisica, prende il raggio in arrivo strettamente alla lettera). Si noti che, nell'immagine della lampadina, il davanti si scambia di posto con il dietro. Questo fatto induce un curioso effetto. Supponiamo che la lampadina in figura sia tenuta nella nostra mano sinistra: ebbene, nell'immagine la lampadina ci apparirà nella destra. Lo specchio, cioè, sembra invertire le due. Viene da chiedersi: perché allora non scambia l'alto con il basso, la testa con i piedi? Lo scambio della destra con la sinistra nella nostra immagine riflessa da uno specchio è un fatto che ha messo in difficoltà ognuno di noi le prime volte che abbiamo compiuto delle operazioni - nodo alla cravatta, trucco - con l'ausilio dello specchio. E chi non ha notato i cambiamenti nell'immagine specchiata di un volto familiare, dovuti alle inevitabili asimmetrie tra i due lati, che d'improvviso vengono a scambiarsi di posto?
L'apparente incongruenza nasce dalla confusione che si fa tra la relazione destra-sinistra in un'immagine e la sua orientazione rispetto a chi l'osserva. In realtà destra e sinistra non si scambiano affatto, né più né meno come l'alto e il basso. Per convincersene meglio, proviamo a porre dinnanzi allo specchio un quadrante di orologio, disegnato su una lastra trasparente, e osserviamolo, così come la sua immagine, guardando in trasparenza attraverso la lastra stessa (figura 2). Sia sul quadrante reale, sia sulla sua immagine, ogni cifra apparirà scritta all'indietro; inoltre, si noti bene, in ambo i casi le cifre appaiono di valore crescente in senso antiorario. Dunque, visti "faccia a faccia" i due quadranti si corrispondono esattamente. Ma attenzione: il quadrante vero è rivolto in senso opposto alla posizione dell'osservatore, mentre la sua immagine è rivolta verso l'osservatore. È il non tenere in debito conto quest'inversione fronte-retro che dà l'impressione dello scambio di ruoli tra destra e sinistra.
FIGURA 1:
FIGURA 2:
Andrea Frova
Dipartimento di Fisica, Università di Roma "La Sapienza"