Molti anni fa in un documentario di "Quark" si era parlato di un metallo intelligente, che percosso da una corrente si contraeva e riprendeva la sua forma originale appena la corrente veniva disattivata. Quello che vorrei sapere è se questo studio si è fermato e come mai non si vede applicato da nessuna parte, visto che i suoi usi sarebbero molteplici.
Luigi Fortuna
2 maggio 2006
Il metallo intelligente citato da Quark è in realtà una lega binaria o ternaria che deve le sue proprietà a una trasformazione di fase cristallografica da una struttura semplice, in genere cubica, a una a minor simmetria, tipicamente monoclina, ortorombica, romboedrica... La lega che ha avuto maggior successo dal punto di vista applicativo è la NiTi per le interessanti proprietà rispetto ad altre quali le leghe della famiglia del CuAlZn, meno stabili.
Le applicazioni delle leghe cosiddette a memoria di forma sono ormai consolidate soprattutto in campo biomedicale, ma non solo: si pensi per un esempio noto alle montature superelastiche per occhiali. Forse non sono note al grande pubblico ma agli addetti ai lavori perchè il loro impiego richiede il pagamento di un pedaggio: imparare a produrle correttamente e a configurarle nella forma voluta dalla specifica applicazione. Questo può essere ottenuto con metodiche di produzione non tradizionali dei metalli, proprio per la peculiarità della trasformazione alla base delle loro proprietà.
A conferma dell'interesse al loro impiego stanno tutte le conferenze internazionali di settore che si svolgono ogni anno. Non vi sono testi divulgativi ma per un approfondimento si può consultare il testo: Shape memory alloys, di K.Otsuka and C.M.Wayman, Cambridge University Press.
Graziella Airoldi
Dipartimento di Scienza dei Materiali, Università di Milano Bicocca