Così, come con un geofono è possibile prevedere, ad esempio, il cedimento della volta in una miniera, il radio-geofono potrebbe essere in grado di prevedere il cedimento del materiale nel volume focale. È dunque un dato di fatto ormai accertato che lo stress tettonico da cui i sismi vengono generati produce delle emissioni elettromagnetiche prima, durante e dopo un grosso evento sismico (si veda la teoria radiosismica). Sono numerosi i ricercatori che ipotizzano che l'analisi dei segnali radiofonici, nella fattispecie di quelli a bassa o molto bassa frequenza (LF o VLF o ELF), possa essere utilizzato come un fenomeno precursore a fine predittivo. Tuttavia le evidenze sperimentali non sono ancora sufficienti a suffragare in maniera definitiva questa ipotesi. Solo un elevato numero di osservazioni potrà permettere la creazione di una statistica che avvalori o meno questa tesi. Quindi, benché in vari casi, nel periodo precedente a un evento sismico, sia in effetti stato registrato un sensibile indebolimento dei segnali sulle OL in una data area, non è ancora possibile sostenere con assoluta certezza una qualche correlazione con la sismicità né, qualora si provasse tale correlazione, connotarla come segno precursore di un evento. Ovvero dovrebbe essere provato che gli stress tettonici, che eventualmente provochino le variazioni dei segnali radio, siano anche in procinto di produrre una frattura... e quindi un terremoto, cosa niente affatto ovvia!.
Per quanto riguarda l'ultima domanda, la risposta è negativa. Infatti non vi è correlazione tra le anomalie geomagnetiche che accompagnano i sismi (e provocate dalle emissioni elettromagnetiche di cui sopra e dalle varazioni nella distribuzione di carica provocate dal terremoto) e l'attività solare. Vi possono essere certamente dei fenomeni di interferenza causati dal concorso di causa tra le due, ovvero dalla sovrapposizione delle variazioni del campo associate a un evento sismico e di quelle provocate dall'attività solare, tuttavia i due fenomeni generatori sono certamente scorrelati l'uno dall'altro, non influenzandosi né in modo univoco né tanto meno mutuo.