Gli effetti del clima sul corpo umano

Si dice spesso che certe vecchie ferite fanno male quando cambia il tempo. E' vero che il clima pu? influenzare in questo modo il corpo? Quanto pu? essere accurata una previsione meteoropatica?
Davide Provasi
11 aprile 2006

Contrariamente a quanto pensa nonna Papera, grande esperta in reumatismi, non esiste nessuna dimostrazione scientifica che vecchie ferite e fratture abbiano un potere di previsione sul cambiamento del tempo. Che funzionino, cioè, come alternativa al colonnello Bernacca.

Ho consultato la letteratura scientifica e ho chiesto agli amici reumatologi, e sembra abbastanza dimostrato che il tempo cattivo in sé e quindi bassa temperatura e bassa pressione siano associati ad un aumento del dolore nelle persone con malattie osteoarticolari. Anche i ratti artritici dimostravano un comportamento da dolore quando erano esposti a basse temperature e bassa pressione atmosferica.

Al contrario, non ho trovato dati certi che confermino l’associazione tra il cambiamento del tempo e la riacutizzazione di un dolore cronico. Anzi, ho trovato espressamente scritto che il dolore non può essere usato come predittore del tempo e viceversa.

La mia impressione è che siamo tutti metereopatici, magari in varia misura, e il tempo uggioso e grigio ci mette in una cattiva disposizione d’animo, capace di farci avvertire più vivamente certi doloretti che quando il cielo è blu e il sole sorride siamo disposti a tollerare. Così, quando arriva la pioggia, ci pensiamo su e realizziamo di averli avvertiti anche prima. La deduzione fallace è immediata: pensiamo che ci volessero avvertire che il tempo bello non sarebbe durato.

Claudia Ceccarelli Dipartimento di Endocrinologia, Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana

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