Niente fame da ammalati

Perch quando ci si ammala passa la fame?
Perché quando ci si ammala in genere passa la fame?
Massimo Bignami
22 marzo 2006

La risposta infiammatoria, essenziale per reagire ai patogeni o anche ai traumi, è mediata da una serie di sostanze (citochine) che sono rilasciate e che hanno lo scopo di supportare le funzioni dei linfociti T e B (cellule principali del sistema immunitario).

Tra queste citochine pro-infiammatorie ricordiamo le interleuchine IL-1b e IL-6 o il TNF (fattore di necrosi tumorale). L’effetto generale della loro presenza è un aumento dei lipidi ematici, una maggiore formazione di nuovo glucosio e una ridotta sensibilità all’insulina da parte di numerosi tessuti. Il glucosio insieme alla glutamina è avidamente consumato dalle cellule immunitarie. L'assunzione di glucosio da parte di queste cellule non viene mediata dall’insulina al contrario di altri tessuti, quali quello muscolare. Nel corso della risposta infiammatoria, la ridotta sensibilità all’insulina, mediata dalle citochine, ha lo scopo di rendere il massimo del glucosio disponibile per le cellule del sistema immunitario. L’iperglicemia è quindi una normale risposta allo stato infiammatorio di diversa origine.

L’iperglicemia comporta una riduzione della sensazione di fame. La sensazione di fame è infatti mediata da segnali nervosi ed è correlata alla disponibilità di glucosio ematico. Molti sono i livelli possibili di descrizione a partire dall’esistenza di neuroni sensibili alla concentrazione glicemica e che sono stati descritti nelle aree del cervello che hanno a che fare con funzioni neuroendocrine, del metabolismo dei nutrienti e della termoregolazione. Questi neuroni sono molto particolari perché invece di utilizzare il glucosio come energia, utilizzano i cataboliti intracellulari del glucosio per regolare il potenziale della loro membrana e quindi i segnali trasmessi ad altri neuroni.

In sintesi, quindi, la risposta infiammatoria comporta una aumentata disponibilità di glucosio nel sangue a favore delle cellule del sistema immunitario. Questa iperglicemia ‘inganna’ i centri nervosi per la fame che ‘credono’ che l’iperglicemia sia conseguente a un’aumentata disponibilità da assunzione di cibo.

Il senso di fame è quindi bloccato.

Stefano Ferraina Dip. Fisiologia e Farmacologia, Università La Sapienza di Roma

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