L'interpretazione è corretta. L'energia emessa dalla fotosfera solare sotto forma di radiazione elettromagnetica proviene dagli strati più interni del Sole e viene trasportata in superficie per convezione. Infatti un rimescolamento turbolento, che inizia ad una profondità di circa 200.000 km dove la temperatura del plasma è dell'ordine di 2 milioni di gradi, porta masse di plasma molto caldo verso l'alto fino alla fotosfera, dove esse cedono parte della loro energia sotto forma di radiazione, raffreddandosi per poi ridiscendere verso la base della zona di convezione.
Queste masse di gas caldo emergenti sono visibili come "granuli" luminosi di forma poligonale, con dimensioni di circa 800 km ed una vita media di 5 minuti, e ricoprono completamente la fotosfera. Le zone tra i granuli sono invece più scure, perché sono costituite dal plasma raffreddatosi dopo aver ceduto energia, e quindi meno luminoso, che ridiscende in profondità. Ciò dà origine ad una trama di granuli luminosi separati da zone più scure, che prende il nome di "granulazione" ed è la testimonianza del rimescolamento continuo a cui è soggetto il plasma a causa della convezione.
Le macchie solari sono sede di intensissimi campi magnetici. Questi campi magnetici sono così intensi (migliaia di volte l'intensità del campo magnetico terrestre) da ostacolare i moti convettivi nella macchia, che appare più scura proprio perché la temperatura del plasma al suo interno è inferiore a quella dei granuli: 4800 gradi nell'ombra della macchia contro i 5800 gradi della fotosfera circostante.