Di recente, ho avuto una visita a domicilio di un rappresentante, per una dimostrazione sulla depurazione delle acque ad uso domestico. Uno dei punti più importanti della sua dimostrazione è stato il confronto dell'elettrolisi fatta sull'acqua del rubinetto con quella depurata. L'acqua del rubinetto ha prodotto una consistente quantità di scorie maleodoranti. Credo sarebbe molto interessante, per me e penso per tutti, capire meglio i processi chimici avvenuti, per poter meglio interpretare questo tipo di dimostrazioni. Personalmente, penso che non è certo con l'elettrolisi che si testa la qualità dell'acqua. Inoltre, da sucessive prove fatte, ho potuto notare che al variare della tensione applicata, e soprattutto usando elettrodi diversi il risultato visivo cambiava completamente.
Non sono un esperto di elettrolisi, di osmosi inverse, di carboni attivi ecc ecc. ma ritengo che più che tranquillizzare si vuole allarmare i cittadini per fare mercato. I depuratori domestici non sono mai la soluzione alla qualità dell'acqua che per legge, e di fatto, è potabile.
Cito soltanto l'acquedotto di Ferrara che preleva l'acqua a tre metri di profondità nel fiume Po, effettua 11 milioni di controlli all'anno su 29.000 parametri e la distribuisce poi potabile a 65.000 persone.
Suggerisco a chi ha domande di cominciare a leggere il libro di Giuseppe Altamore, Qualcuno vuol darcela a bere.