La definizione di caloria

Perché, come definizione di chilocaloria, è stato scelto l'intervallo di temperatura che va da 14,5°C a 15,5°C?
Valentina Fulgaro
26 febbraio 2006
Non ci sono motivi di sostanza; dal punto di vista fisico andrebbe più o meno altrettanto bene qualsiasi altro intervallo di temperatura compreso tra 0°C e 100 °C (rispettivamente la temperatura di solidificazione e di ebollizione dell'acqua, a pressione ambiente). L'importante è che l'intervallo, una volta stabilito, rimanga lo stesso, perché il calore specifico dell'acqua varia leggermente con la temperatura; cioè, la quantità di energia necessaria per scaldare l'acqua da 15 °C a 16 °C (4,1855 Joule) è un po' diversa da quello che serve, ad esempio, per portarla da 4 °C a 5 °C (4,205 Joule).

Infatti, in passato sono stati usati anche altri intervalli e sono state date altre definizioni di caloria, a seconda degli intervalli usati: in particolare, hanno avuto una certa diffusione la caloria da 19,5 °C a 20,5 °C e quella da 3,98 °C a 4,98 °C. Per tagliar la testa al toro, qualcuno ha anche proposto di usare un valore medio, cioè un centesimo dell'energia necessaria per scaldare l'acqua da 0 °C a 100 °C.

La definizione più usata, però, è proprio quella da 14,5 a 15,5 °C. Credo che per scoprire l'origine di questi numeri si debba risalire al primo scienziato che determinò l'equivalente meccanico della caloria, cioè il birraio inglese James Prescott Joule, il quale nei suoi esperimenti usò come temperatura di riferimento 60 gradi Fahrenheit, cioè appunto 15,5 gradi Celsius.

Per evitare confusione, comunque, l'uso delle calorie è oggi sconsigliato (anzi, formalmente vietato negli atti ufficiali da una direttiva europea), e si preferisce ricorrere all'unità di misura prescelta dal Sistema Internazionale, cioè il Joule, che è definito in modo privo di ambiguità come il lavoro richiesto per esercitare una forza di un newton sulla distanza di un metro. Le chilocalorie sono ancora abbastanza usate da quei conservatori dei dietologi, i quali potrebbero farti notare che per leggere la mia risposta ne avrai consumate sei o sette…

Andrea Ferrero Alenia Spazio

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