I conti dell'Universo

Negli ultimi tre anni ho appreso da libri e articoli una nuova teoria cosmologica. In sintesi: se l'Universo fosse composto solo di materia (ordinaria ed esotica) avrebbe un'età di circa 9 miliardi di anni, ma si conoscono stelle vecchie di 12 miliardi di anni, quindi i conti non tornavano. Si è quindi ipotizzato che esso sia composto in gran parte da una energia oscura la quale ne starebbe accelerando l'espansione; quindi la vita dell'Universo si allungherebbe di circa il 50%, arrivando ai 13,7-13,9 miliardi di anni oggi accettati. La mia domanda è: come si è giunti a calcolare che l'allungamento dovrebbe essere proprio del 50 e non invece del 10, 30 o 100 per cento?

Stefano Carloni
3 febbraio 2006
L'esatto aumento dell'età dell'Universo, ovvero la quantità di questa energia oscura, è stato introdotto indipendentemente da questo problema dell'età delle stelle. L'energia oscura risolve questo problema, ma la sua esistenza è indicata da altre grandezze misurabili indipendenti; prima di tutto l'osservazione di supernovae lontane, la cui luce arriva ai nostri strumenti arrossata in maniera legata all'espansione dell'Universo. In secondo luogo, la radiazione di fondo e la struttura su larga scala. Il fatto che essa risolva anche il problema dell'età dell'Universo è un ulteriore conferma della validità di questa evidenza osservativa.
Carlo Baccigalupi Settore di Astrofisica, SISSA, Trieste
Keywords: cosmologia

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011