Gli Egizi dividevano infatti il giorno in 24 ore, che in origine non avevano tutte la stessa durata, ma dipendevano dalle stagioni. Queste “ore stagionali” furono sostituite da ore di durata costante solo nei trattati teorici dell'astronomia ellenistica e, poiché a quell'epoca i calcoli astronomici venivano effettuati con il sistema di numerazione sessagesimale (in base 60) posizionale babilonese, le ore vennero divise in 60 parti uguali (minuti), ciascuna delle quali era divisa a sua volta in 60 parti uguali (secondi) e così via.
Per saperne di più cosiglio il libro: O. Neugebauer, Le scienze esatte nell'antichità, Feltrinelli, Milano, 1974.
Il numero 360 è collegato al sistema sessagesimale, essendo divisibile comodamente per 60, 30, 24, 12, ... Il raggio di un cerchio si può riportare come corda sei volte e insiste su un angolo di 60 gradi.
La dinastia Shang in Cina ha introdotto tra il 1500 e il 1000 a.C. un calendario con cicli di 60. Si attribuisce a Talete l'uso del grado in geometria.