Il numero 360 è collegato al sistema sessagesimale, essendo divisibile comodamente per 60, 30, 24, 12, ... Il raggio di un cerchio si può riportare come corda sei volte e insiste su un angolo di 60 gradi.
La dinastia Shang in Cina ha introdotto tra il 1500 e il 1000 a.C. un calendario con cicli di 60. Si attribuisce a Talete l'uso del grado in geometria.
Gli Egizi dividevano infatti il giorno in 24 ore, che in origine non avevano tutte la stessa durata, ma dipendevano dalle stagioni. Queste “ore stagionali” furono sostituite da ore di durata costante solo nei trattati teorici dell'astronomia ellenistica e, poiché a quell'epoca i calcoli astronomici venivano effettuati con il sistema di numerazione sessagesimale (in base 60) posizionale babilonese, le ore vennero divise in 60 parti uguali (minuti), ciascuna delle quali era divisa a sua volta in 60 parti uguali (secondi) e così via.
Per saperne di più cosiglio il libro: O. Neugebauer, Le scienze esatte nell'antichità, Feltrinelli, Milano, 1974.
Nato nel 1974 si è laureato in Filosofia della Scienza all'Università di Roma La Sapienza nel 1998, e ha conseguto il dottorato di ricerca in Storia della Scienza all'Università di Firenze nel 2003. Attualmente fa ricerca sulla storia e la filosofia delle scienze della vita alla Sezione e al Museo di Storia della Medicina dell'Università di Roma La Sapienza. È redattore di diverse opere dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, e collabora con diverse riviste di divulgazione scientifica ("Galileo", "Sapere", "Le Scienze") e con il gruppo Laser (Laboratorio Autonomo di Scienza Epistemologia e Ricerca), collettivo composto da ricercatori scientifici migrati nei cinque continenti, nato all’inizio degli anni Novanta dalle lotte studentesche dell’Università La Sapienza di Roma.