Le ragioni dei fiori

Fiore di Potentilla anserina L.

Perché le piante fanno i fiori?

Francesco Piscopo
20 gennaio 2006

Il fiore costituisce, nelle angiosperme, che sono le piante con fiori, la porzione indispensabile per la riproduzione sessuale. Perché questa avvenga è necessario che la parte maschile, il polline, e la parte femminile, l'ovulo, vengano a contatto e si fondano.

Le modalità dell'impollinazione sono diverse: a volte il polline è affidato al vento o all'acqua, a volte è necessario che intervengano animali pronubi o impollinatori, che trasportano il polline da un fiore all'altro, per permettere un efficace scambio di materiale genetico. È in quest'ultimo caso che la pianta ha elaborato, nel corso dell'evoluzione, tutta una serie di accorgimenti, che hanno lo scopo di attirare gli animali impollinatori: questi accorgimenti altro non sono se non i fiori.

Tra i richiami più comuni troviamo il colore dei petali, il profumo, la dolcezza del nettare, fino ad arrivare a strategie, potremmo dire "trucchi", veramente elaborate, come la chiusura del fiore finché l'insetto non ha rilasciato il polline raccolto da un altro fiore e si è ricaricato di nuovo polline, o la forma tubolare che costringe l'insetto pronubo a introdursi fino in fondo, mentre gli stami scaricano il loro polline sul suo dorso, o la decorazione dei petali che finiscono con l'assomigliare alle femmine di particolari insetti.

In questo caso gli insetti o i ragni, tentando di accoppiarsi con questa falsa femmina, fungono da veicolo da un fiore all'altro. Alcune piante sfruttano altri animali, come i pipistrelli o piccoli uccelli come il colibrì, per il trasporto del loro polline.

Perchè quindi alcune piante fanno i fiori?

Perché non potendo sfruttare il vento, come fanno le conifere, per mandare lontano i loro gameti maschili, si sono ingegnate a trovare qualcuno che compia per loro questo trasporto, rendendosi il più possibile attraenti, con l'aiuto dei fiori.

Lia Angela Ghirardelli Dipartimento di Biologia, Università di Trieste

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