L'origine dell'inconscio

Il cervello

Vorrei sapere se l’inconscio è nato con l’uomo, Homo sapiens sapiens, oppure si è andato strutturando come il linguaggio, pur essendoci in questo caso, la lingua - appunto - per semplificare i circuiti neurologici perché ciò fosse possibile, oppure per il subcosciente questo è avvenuto man mano che la civiltà progrediva come sosteneva Sigmund Freud?

Fiorindo Pelliccioli
17 gennaio 2006
È una domanda difficile in quanto poco definita. Cosa vuol dire che qualcosa (l'inconscio in questo caso) è nato con l'uomo?

L'homo sapiens-sapiens non può essere definito come specie e, infatti, corrisponde a una terminologia non più usata dagli antropologi.

L'homo sapiens è in giro da 200.000 anni circa con caratteristiche anatomiche e genetiche moderne (come le nostre). Il sorgere, e affermarsi, delle moderne capacità cognitive sembra però essere più tardivo: sicuramente assodato all'incirca 40.000 anni fa, ma con sporadiche evidenze anteriori.

uanto questa transizione a una modernità comportamentale sia stata alquanto rapida (intorno a 60-40 mila anni addietro) o quanto essa sia stata frutto di un lento progredire è ancora una questione ampiamente controversa.

Anche la coscienza, e quindi l'inconscio, sono termini difficili da definire con precisione al di fuori dall'esperienza dell'individuo che li percepisce o risente, e quindi impossibili da attribuire a lontani antenati di cui abbiamo solo tracce fossili. Persino l'insorgere del linguaggio - con la ricchezza e complessità con cui è universalmente posseduto da tutti gli umani moderni - dà ancora adito a divergenze d'opinioni.

Credo quindi che la domanda non possa avere una risposta definita; essa può solo essere considerata all'interno di una visione sull'emergenza dell'uomo cognitivamente moderno. La mia posizione personale è che tutte le capacità cognitive squisitamente umane (algoritmiche, linguistiche, metarappresentative, estetiche ecc.) siano frutto di un armamentario astratto - di indole computazionale - emerso per una congiunzione di fattori genetici, epigenetici e culturali in un cervello già altamente evoluto.

Io vedo quindi nella complessità di meccanismi coscienti e non coscienti una causa, più che una consequenza, del nostro divenire umani.

Poi si è progredito, si è costruito, si è capito meglio e si è elaborata la storia: Edipo e Freud inclusi!

Daniele Amati Settore di Teoria delle Particelle Elementari, SISSA, Trieste

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011