Ideologie climatologiche

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Influenza delle attività dell'uomo sul clima: vi sono sostenitori dell'idea che l'uomo sta danneggiando il pianeta (surriscaldamento, effetto serra )ed altri che sono convinti della trascurabilità delle azioni umane rispetto alle ciclicità del clima (attività del sole, distribuzioni delle correnti marine ecc.). Ho la netta sensazione che ognuno (anche uomo di scienza) abbracci una teoria o l'altra per motivi ideologici precostituiti, utilizzando i dati che più convengono a sostegno. Avete notizia di un approccio al problema che non sia "di parte"?
Alberto Cavazzana
13 gennaio 2006
L'influenza delle attività dell'uomo sul clima è stata oggetto di discussioni anche appassionate ma poco conclusive per alcuni decenni. La scarsità di dati certi e la difficoltà di interpretazione e di previsione hanno favorito in alcuni casi la persistenza di posizioni preconcette. Gradualmente, con l'acquisizione di nuovi dati e con l'aumento delle capacità di elaborarli, il margine di incertezza si va riducendo, e si restringe lo spazio ai preconcetti.

Dato certo: l'aumento di CO2 e di altri gas serra, misurato sperimentalmente, provoca una variazione del bilancio energetico del pianeta: in laboratorio si può verificare che la percentuale di CO2 modifica le proprietà di assorbimento e riflessione della radiazione infrarossa.

Dati (quasi) certi (vedi, per esempio, http://www.geocities.com/humus_2000/effett.htm e il sito http://www.ipcc.ch, cioè il sito ufficiale dell'International Panel on Climate Change, dove si trovano i documenti scaricabili) sono:

  • La temperatura media della superficie terrestre negli ultimi cento anni è aumentata di 0,3-0,6 gradi; il riscaldamento si è verificato soprattutto fra il 1910 e il 1940, e dopo il 1970. Il livello dei mari è cresciuto, i ghiacciai si vanno ritirando.
  • Nello stesso periodo, la concentrazione dei gas serra, che riflettono l'emissione termica della superficie terrestre e provocano il riscaldamento del pianeta, è anch'essa aumentata.
  • Variazioni proporzionali e consistenti della temperatura e della concentrazione di anidride carbonica si sono avute anche negli ultimi 100 000 anni.
  • Più recentemente si è accertato che il riscaldamento è dovuto almeno in parte all'attività umana (e in parte ad altre cause, come l'attività solare).
Meno certe sono le conseguenze sul clima: siccità, inondazioni e manifestazioni meteorologiche estreme, regioni dove la temperatura aumenterà o dove diminuirà (ad esempio per i cambiamenti della Corrente del Golfo) ecc. Altrettanto e più incerta, è la previsione sull'evoluzione temporale: le conseguenze sul clima dell'aumento dell'effetto serra saranno graduali, così da consentire di correre ai rimedi, o relativamente rapide?

Nonostante la cresente consapevolezza sulla realtà del fenomeno e sulle possibili gravi conseguenze, scarsi o nulli sono i provvedimenti che governi e popolazioni sono disposti ad assumere per farvi fronte e per arginarlo .

Roberto Fieschi Dipartimento di Fisica, Università di Parma

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