I movimenti verticali dovuti allo scorrimento relativo delle masse d'aria (per esempio i fronti freddi e caldi) possono aver luogo mediamente in ogni momento della giornata, mentre le instabilità locali sono generalmente più frequenti nel momento in cui le temperature al suolo sono più alte, cioè nel tardo pomeriggio.
Nel periodo invernale, quando cioè l'apporto di energia termica dal sole è minore, le piogge dovute ad instabilità locale sono sfavorite e le piogge sono quasi sempre dovute a scorrimenti relativi delle masse d'aria, pertanto sono ugualmente distribuite nel corso della giornata. Nel periodo estivo, al contrario, il sole alto sopra l'orizzonte rende molto probabili le piogge dovute a instabilità locale, pertanto pioverà più spesso nel tardo pomeriggio.
Queste considerazioni generali possono venire disattese a causa di peculiarità locali dovute all'orografia e geografia delle specifiche zone. Può pertanto accadere che in alcune regioni della Terra e in certi periodi dell'anno piova maggiormente al mattino o durante la notte.
Nato nel 1974 si è laureato in Filosofia della Scienza all'Università di Roma La Sapienza nel 1998, e ha conseguto il dottorato di ricerca in Storia della Scienza all'Università di Firenze nel 2003. Attualmente fa ricerca sulla storia e la filosofia delle scienze della vita alla Sezione e al Museo di Storia della Medicina dell'Università di Roma La Sapienza. È redattore di diverse opere dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, e collabora con diverse riviste di divulgazione scientifica ("Galileo", "Sapere", "Le Scienze") e con il gruppo Laser (Laboratorio Autonomo di Scienza Epistemologia e Ricerca), collettivo composto da ricercatori scientifici migrati nei cinque continenti, nato all’inizio degli anni Novanta dalle lotte studentesche dell’Università La Sapienza di Roma.