Salve! Vorrei sapere quale grado di attendibilità scientifica e in quali campi sono impiegati metodi di indagine basati sull'analisi sensoriale (tatto, vista, odorato etc.). In una discussione con il mio insegnante di filosofia sono stato accusato di avere una visione superata della scienza perchè affermavo che in alcuni campi del sapere scientifico si possono usare metodi basati sui sensi: proprietà organolettiche delle sostanze, proprietà fisiche di minerali e rocce ecc. A me sembra che il problema sia interessante e coinvolga la classificazione della scienza e il problema dei metodi sperimentali; soprattutto nel campo delle scienze della natura dove il metodo induttivo è superato dalla complessità dei fenomeni e dalla loro non completa riproducibilità nei laboratori. Attendo con ansia una vostra gentile risposta.
La percezione sensoriale viene utilizzata soprattutto in quei contesti in cui non è tanto necessaria una determinazione quantitativa, quanto una risposta qualitativa, una valutazione globale della presenza di una struttura complessa di aromi corrispondente a quella voluta. In altre parole, viene usata in quei campi (profumi, tabacchi, aromi per cibi, vini, ecc.) in cui successivamente quegli oggetti verranno sottoposti alla percezione sensoriale degli utenti finali.
In molti casi si tratta di percepire dei complessi anziché singole sostanze, degli "accordi" di componenti semplici in un equilibrio delicatissimo.
Non si può parlare però di un utilizzo scientifico, perché la scienza è essenzialmente quantitativa: solo la misura e la quantificazione, infatti, assicurano la riproducibilità e la comunicabilità intersoggettiva dei risultati.