Essa rappresenta un'iperbole nel piano cartesiano.
Se N è un intero positivo fissato non quadrato, si può dimostrare (come fece Lagrange) che esistono sempre soluzioni intere (X,Y) "non banali",ossia con Y diverso da 0. Se (a,b) è una soluzione intera con b positivo e minimo (e dunque a2-Nb2=1), allora tutte le soluzioni intere sono date dalle formule (esponenziali)
X=± ((a+b √ N)k+(a-b √ N)k)/2,
Y=± ((a+b √ N)k-(a-b √ N)k)/2 √ N
dove k è un numero intero arbitrario. (Ad esempio, per N=2 si trova a=3,b=2 e le formule diventano completamente esplicite.) Le soluzioni sono dunque distribuite esponenzialmente e sono assai più rarefatte di quelle su altre curve coniche, come ad esempio certe parabole.
L'equazione di Pell è importante anche perché ad essa si riconducono in un certo senso tutte le equazioni quadratiche in due variabili da risolversi in numeri interi. (Ciò fu mostrato da Lagrange e da Gauss.)
Un algoritmo per trovare la minima soluzione non banale viene dalla espansione di √ N in "frazione continua". Però non si conoscono semplici formule generali per una soluzione non banale in funzione di N.
Infine, la condizione che N non sia un quadrato perfetto è rilevante. Infatti, se N=M2 allora la formula X2-NY2=(X+MY)(X-MY) mostra che le uniche soluzioni intere sono date da X=± 1, Y=0.