La coda della lucertola

Come fa la lucertola a ricreare la sua coda quando se la spezza per difesa oppure quando gliela spezziamo noi?
Chiara Mazzoni
1 dicembre 2005
La coda delle lucertole possiede centri nervosi relativamente indipendenti dal cervello, che ne possono determinare il movimento anche quando le connessioni con il resto del corpo siano state recise. Le contorsioni di una coda recisa sono molto attive subito dopo la frattura e vanno affievolendosi progressivamente perché la mancanza di ossigeno (anche i vasi sanguigni sono recisi) impedisce ai muscoli di continuare a produrre energia (cioè di contrarsi). Molte lucertole, in presenza di un predatore, "si tagliano" la coda volontariamente lungo piani di frattura delle vertebre prestabiliti (cioè la coda non si frattura in un punto qualsiasi ma in punti determinati), un fenomeno noto come autotomia della coda. Poiché la coda si agita, attira l'attenzione del predatore, che eventualmente attacca la coda, mentre la lucertola si mette in salvo con la fuga. La frattura della coda è procurata da una violentissima contrazione della muscolatura circostante e questa contrazione perdura, limitando la perdita di sangue all'estremità del moncone, fino a che si sia formato, sulla ferita, un tessuto di sutura. Da questo tessuto verrà rigenerata una nuova coda esteriormente simile alla precedente e, se la ferita è irregolare, è possibile che dal moncone rigenerino due o anche più code.
Carlo Utzeri Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo, Università di Roma
Keywords: zoologia, etologia

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