Antenne percorse da corrente

elettromagnetismo060101

Buongiorno, vi pongo un quesito, forse banale, la cui risposta è a me ignota: perché passando il dito sull'antenna (il baffo) della TV (quando lo spinotto è inserito) sento una sorta di ronzio o di vibrazione, che non sento più quando lo spinotto è scollegato? Sull'antenna vi è una piccola tensione, può dipendere da questo?

Alberto r a d i o
28 novembre 2005
Probabilente l'apparecchio televisivo ha una piccola dispersione della tensione di rete (i 220 volt) verso il telaio, e l'impianto domestico (o la spina del televisore) non ha una presa di terra. In altre parole, nel telaio del televisore è presente una piccola corrente elettrica proveniente dall'impianto elettrico di casa, che oscilla 50 volte al secondo (come quella dell'impianto).

L'antenna, quando è collegata alla televisione, viene connessa elettricamente al telaio, e trasporta questa corrente al corpo di chi la tocca. Siccome la corrente che a questo punto circola nel corpo oscilla, la si percepisce come una sensazione di debole vibrazione.

Il fenomeno non è pericoloso, se lo si sente appena, ma è comunque spiacevole e non dovrebbe esserci. Qualche volta si può ovviare alla cosa inserendo la spina del televisore girata nell'altro senso, in quanto i due fili dell'impianto elettrico sono a tensione differente (fase, a circa 220 volt, e neutro, a pochi volt). Se la dispersione è maggiore verso uno dei due fili della spina, inserendola con questo filo collegato al lato"neutro" dell'impianto le cose possono andare meglio (o peggio, nel caso opposto).

Se però la dispersione con l'andare del tempo peggiora è possibile prendere una scossa toccando l'antenna. È quindi sempre prudente controllare che l'impianto di casa abbia la rete di terra, e installare vicino al contatore un interruttore differenziale (salvavita), che stacca la corrente se le dispersioni diventano pericolose.

La rete di terra è obbligatoria per avere l'impianto elettrico a norma. Cambiare l'impianto per aggiungere la rete di terra è costoso, ma un impianto che ne sia sprovvisto è oggi sicuramente abbastanza vecchio da richiedere comunque una revisione e una messa a norma. Il salvavita invece costa poche decine di euro; considerato che in Italia muoiono per folgorazione alcune centinaia di persone l'anno, penso si tratti di un investimento estremamente saggio.

Gianni Comoretto Osservatorio Astrofisico di Arcetri, INAF, Firenze

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