I segreti del prurito

fisiologia060215
Come mai una persona sente prurito e perché si gratta?
Alessia Romagnoni
15 novembre 2005
Il prurito non è una malattia, è semmai un evento soggettivo che può essere risolto molto facilmente, appunto, grattandosi. Quando diventa fatto obiettivo, allora potrebbe rappresentare un sintomo, il segnale dell'insorgere di una allergia, di una patologia epatica, dermatologica, o anche psichiatrica. Ma allora perchè ci si gratta?

Pur essendo stato oggetto di numerosi studi, il prurito e le sue cause ancora ci sfuggono. Si ammette in generale che la sensazione prurigena sia separata da quella dolorifica, tuttavia entrambe le sensazioni viaggiano attraverso le medesime fibre nervose, ossia le cosiddette fibre C e quelle A delta. Le prime veicolano i segnali riguardanti la sensazione protopatica del prurito, che non possiede organizzazione spazio-temporale, mentre le seconde trasportano impulsi legati alla componente epicriticà, avente cioé caratteristiche spazio-temporali ben definite.

Non è ancora certo cosa scateni il prurito: potrebbe insorgere in recettori cutanei normalmente deputati alla sensazione tatto-pressoria o dolorifica, e poi attraverso le fibre sopracitate arrivare fino in corteccia. Tuttavia, sono state descritte sensazioni di prurito anche in arti amputati (arto fantasma), il che suggerirebbe anche l'esistenza di una genesi centrale della sensazione. Grattandosi, si stimolano energicamente le aree cutanee dalle quali la sensazione è insorta, e quindi i recettori presenti in esse modificherebbero la loro attività, attenuando la sensazione.

Giampiero Leanza Dipartimento di Fisiologia e Patologia, BRAIN Centre for Neuroscience, Università di Trieste

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