Il calcolo diretto del trasporto meridionale, assieme al fatto che il trasporto complessivo (meridionale più zonale, cioè lungo i paralleli) è orizzontalmente non divergente, permette di calcolare separatamente anche il trasporto zonale e si può constatare che, entro un'opportuna banda latitudinale localizzata a pochi gradi sopra l'equatore, il verso del trasporto zonale è effettivamente opposto alla direzione del soprastante campo di vento. È fondamentale sottolineare che il bilancio di Sverdrup sussiste solamente sotto l'ipote siche l'accelerazione di Coriolis vari (almeno linearmente) con la latitudine. Infatti il fattore di proporzionalità (K) che connette trasporto e rotore dello stress dipende dal così detto "gradiente di vorticità planetaria" che quantifica proprio la variazione dell'accelerazione di Coriolis con la latitudine. Questo fatto richiede che la scala del moto (L) sia dell'ordine di 500-1000 km mentre al di sotto di essa il bilancio non può più essere formulato.
Dal punto di vista didattico si può considerare il caso in cui il trasporto meridionale V sia proporzionale al rotore per ipote si sinusoidale dato da cos(y/L), e quindi il bilancio prende la forma V=K cos (y/L). Se il trasporto è orizzontalmente non divergente e U ne è la componente zonale, allora e siste una funzione F(x,y) tale che V=DF/Dx e U=-DF/Dy (D/Dx e D/Dy sono derivate parziali). Pertanto l'equazione DF/Dx=Kcos (y/L) è immediatamente integrabile se si impone la condizione che F si annulli alla latitudine della costa orientale (ad es. in x=E, cioè F(E)=0, il che significa semplicemente che la costa è impermeabile) e si trova F(x,y)=-K(E-x) cos (y/L). Di conseguenza U=K(E-x) D cos(y/L)/Dy= -(K/L)(E-x)sin(y/L) e il trasporto (U,V) è completamente calcolato.