Le biotecnologie, in tutti i settori, rappresentano una grande promessa: forte background nel nostro paese è sia in ambiente farmaceutico che in quello alimentare-agrario. Va però anche detto che quella del biotecnologo non è una professione attualmente riconosciuta dal sistema del nostro Paese: questo, purtroppo, porta numerosi problemi nell'accesso al mondo del lavoro.
E l'ambito medico, dove i regolamenti e le professioni che rivendicano uno spazio sono molti, è certamente quello piu difficile da un punto di vista legislativo. Restiamo pertanto sulle competenze professionali che la laurea consente di acquisire e di spendere, se necessario senza problemi, anche all'estero. Ognuno degli indirizzi offre opportunità diverse: la scelta dovrebbe basarsi molto di piu sulle personali aspettative e gli interessi professionali-culturali piuttosto che su un calcolo statistico. Questo perché a livello mondiale tutti i settori mostrano una forte crescita in ambito biotech, anche se - chiaramente - da un punto di vista del fatturato i numeri del campo medico-farmaceutico sono necessariamente piu consistenti.
Io ho seguito l'indirizzo medico: se tuttavia c'è una grossa indecisione di fondo sul settore in cui vorrebbe lavorare, credo che l'indirizzo industriale abbia - in generale - un ampio grado di flessibilità da consentire un cambio di direzione successivo senza troppi problemi. Ovviamente tutto dipende, ahimé, dall'Università che sta frequentando e dagli insegnamenti effettivamente inseriti in ciascun curriculum