Considerando il numero piuttosto alto di uragani abbattutisi sulle coste degli USA, l'incredibile siccità che colpisce la foresta amazzonica e l'evidente rallentamento della corrente del golfo, si può facilmente capire che i tre fenomeni siano strettamente correlati e che, purtroppo, potrebbero peggiorare. Ma possiamo capire con una certa sicurezza, quale sarà l'evoluzione del clima mondiale nei prossimi 10 anni?
In sostanza la civiltà umana, ancora oggi, naviga sostanzialmente a vista nel grande fiume del clima. Ciò non deve tuttavia indurci al fatalismo; dovrebbe invece spingerci ad un monitoraggio sempre più dettagliato degli eventi, monitoraggio che sarebbe a maggior ragione auspicabile in virtù della sempre più forte distorsione in senso catastrofico che è propria del nostro sistema dei mass media, a cui non è del tutto estranea nemmeno lacomunità scientifica e che traspare anche dall'impostazione della domanda cui sono chiamato a rispondere.
Restando ai fenomeni citati nella domanda, un rallentamento della Corrente del Golfo (e più in generale della circolazione termoalina nordatlantica) potrebbe a prima vista far pensare all'innesco di un nuovo ciclo glaciale, il che appare in netto contrasto con quanto ci dice l'oracolo dei modelli matematici, il quale sostiene un riscaldamento globale di circa 4-5°C nei prossimi 50 anni. Ho detto a prima vista perché esistono ciclicità note nel comportamento della circolazione nordatlantica su cui non mi dilungo visto che non mi occupo di oceanografia.
Le siccità seguono un loro andamento che colpisce aree diverse del pianeta, il che accade da ben prima che la civiltà umana avesse un peso di rilevo per l'ecologia del pianeta terra (ricordo che alcuni storici hanno attribuito la scomparsa della civiltà ittita e micenea proprio ad un evento siccitoso ed la siccità potrebbe secondo altri studiosi aver messo lo zampino nel crollo dell'impero romano).
Per inciso il pianeta è grande e non c'è praticamente anno senza che un'area più o meno vasta sia interessata da una siccità con tempi di ritorno dell'ordine del secolo, come pare essere quella amazzonica. Circa i cicloni tropicali le statistiche indicano una stazionarietà nel numero totale di eventi (il numero di cicloni tropicali a livello mondiale è di circa 90 +/- 10 ogni anno). A fronte di tale stazionarietà si assiste ad un aumento di intensità dei singoli eventi.