In questo tipo di ustioni è necessario pulire con acqua corrente la ferita per rimuovere la maggiore quantità possibile di acido. Soltanto dopo, quando l'acido implicato è stato identificato con sicurezza, si possono applicare delle sostanze che tamponano l'acidità. Ma anche con queste sostanze occorre usare molta prudenza, perché combinandosi con gli acidi possono sviluppare calore e quindi peggiorare l'ustione.
Le ustioni da acido più frequenti, soprattutto in ambito domestico, sono le ustioni da acido fluoridrico, un acido contenuto nei prodotti che si usano per togliere le macchie di ruggine dalla biancheria e dai vestiti. L'acido fluoridrico è un acido debole, non dà ustioni immediatamente molto dolorose, ma il suo effetto corrosivo penetra sempre più in profondità nei tessuti e può arrivare anche fino all'osso.
In più, l'acido fluoridrico cattura il calcio, e sulle pareti delle arterie la mancanza di calcio causa uno spasmo che occlude il vaso e interrompe l'apporto di sangue alla periferia, causando la necrosi (cioè la morte) dei tessuti. Questo fenomeno avviene soprattutto a livello delle dita, dove le arterie sono particolarmente piccole e superficiali. Per questo, nel caso di ustione da acido fluoridrico bisogna applicare delle soluzioni di calcio. E mai delle soluzioni tampone.
Un discorso a parte va fatto per la necessità di tenere sterile la parte ustionata, che vale per tutte le ustioni, per quelle da acido come per quelle dovute ad altre cause. A questo scopo, oggi, nei centri grandi ustionati si preferisce usare delle soluzioni acquose di composti iodati (come il disinfettante betadine), mentre l'amuchina viene considerata un po' sorpassata.