Comunque per quanto riguarda i vertebrati esistono dati più completi e fortunatamente per molte specie la situazione demografica è più rosea di qualche tempo fa: gli ungulati sono in generale espansione già da molti anni; molti predatori quali il lupo, la lince, l'orso, il gipeto sono ritornati a popolare le Alpi (soprattutto grazie a ben riusciti progetti di reintroduzione); altri come il gufo reale e l'aquila reale sono in espansione già da molti anni. Per completezza va però aggiunto che altre specie ai vertici delle piramidi alimentari, quali la lontra e il gatto selvatico non sono ancora tornate o non sono state (ancora) reintrodotte.
Tra le specie in decremento numerico ricordo alcuni uccelli, come l'averla piccola, il succiacapre, l'ortolano, il nibbio bruno, la coturnice, la pernice bianca. Tra i mammiferi la lepre comune si può considerare estinta dal punto di vista genetico, a causa delle tantissime immissioni a scopo venatorio di sottospecie alloctone; la lepre bianca è in grave crisi ma non ancora sull'orlo dell'estinzione. Infine tra gli anfibi va ricordato che la Salamandra nera, tipica delle Alpi, ha un areale limitato e frammentato e per tali ragioni si può considerare a rischio "intrinseco" di estinzione.