Sottoperiodo della paleontologia

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In paleontologia il trias è il nome di un sottoperiodo dell'era mesozoica. Ma come si chiamano in generale i sottoperiodi come il trias?
Simone Picardi
25 settembre 2005
La stratigrafia si prefigge di ordinare nel tempo e nello spazio i diversi corpi litologici che affiorano in superficie e sono presenti nella parte accessibile della crosta terrestre. La stratigrafia studia, soprattutto, le successioni sedimentarie che sono costituite da strati e gruppi di strati. Per studiare queste successioni, la stratigrafia utilizza dati provenienti da diverse discipline geologiche (paleontologia, litologia, geochimica, geofisica ecc.).

In base a questi dati è possibile ottenere una classificazione stratigrafica.

Nel II Congresso Geologico Internazionale (Bologna, 1881) sono state definite le unità stratigrafiche fondamentali: litostratigrafiche, biostratigrafiche e cronostratigrafiche. La stratigrafia si può dunque suddividere in litostratigrafia, biostratigrafia e cronostratigrafia. La litostratigrafia si basano sulle caratteristiche litologiche degli strati osservabili. La biostratigrafia tiene conto del contenuto fossilifero degli strati che varia nel tempo. La cronostratigrafia è la sintesi della litostratigrafia e biostratigrafia, riferendosi alla roccia che si è formata in un dato tempo. A questi campi della stratigrafia, si aggiunge la geocronologia che si occupa solo del tempo geologico. Quest'ultima, infatti, esprime l'intervallo di tempo in cui si sono deposte le rocce di un'unità cronostratigrafica.

Negli ultimi decenni, alla stratigrafia "classica" si sono aggiunte altre branche che utilizzano dati magnetici (magnetostratigrafia), della chimica isotopica (stratigrafia isotopica), climatici (climatostratigrafia) ecc.

Per inquadrare il Trias, o meglio Triassico, è necessario riferirsi alla cronostratigrafia e/o alla geocronologia. Le unità stratigrafiche di queste due branche della stratigrafia sono riportate nel seguente modo: termine cronostratigrafico e corrispondente termine geocronologico in parentesi. Dall'unità più semplice a quella più ampia, le unità sono:
cronozona (crono); piano (età); serie (epoca); sistema (periodo); eratema (era); eonotema (eone).

Secondo un'ottica cronostratigrafica, il Triassico è un sistema dell'eratema Mesozoico, appartenente all'eonotema Fanerozoico. A sua volta, il Triassico può essere suddiviso in serie (Triassico inferiore, medio e superiore) e piani (ad esempio, Ladiniano, Carniano ecc.).

Il Triassico è, dunque, un sistema che inizia e si conclude, rispettivamente, circa 250 e 205 milioni di anni fa. Dal punto di vista paleogeografico, nel Triassico i continenti erano assemblati nel supercontinente Pangea. Vi furono i primi segnali della divisione in due blocchi continentali: settentrionale (Laurasia) e meridionale (Gondwana). Il continente Laurasia comprendeva Nord America, Europa e Asia; il continente Gondwana era costituito da Sud America, Africa, India, Antartide e Australia. Il clima era generalmente caldo, con ampie distese desertiche all'interno. La vegetazione era prevalentemente caratterizzata da piante igrofile (felci e equiseti), che crescevano in vicinanza in stagni e corsi d'acqua, e da cicadacee, ginkgo e conifere in ambienti più aridi. Tra gli animali, si assiste alla comparsa dei primi dinosauri, le cui dimensioni erano ancora molto ridotte. Mentre altri gruppi di animali (anfibi) erano in declino, i dinosauri si svilupparono rapidamente. Comparvero i dinosauri predatori e, nel Triassico superiore, i primi mammiferi e, negli ambienti marini, gli ittiosauri.

Nevio Pugliese Dipartimento di Scienze Geologiche Ambientali e Marine, Univeristà di Trieste
Keywords: paleontologia

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