L'invecchiamento e l'evoluzione

Capisco che la mia domanda è un po' imbarazzante, ma quale potrebbe essere almeno ipoteticamente la ragione evolutiva dell'invecchiamento? Cioè, perchè biologicamente siamo costruiti per invecchiare? Siamo forse di fronte a un limite davanti al quale la scienza debba fermarsi e accettare la presenza di un'entità superiore?
Antimo Ardico
17 settembre 2005
Condivido il disappunto sull'inesorabilità della morte, ma le questioni che riguardano entità superiori sfuggono agli strumenti della scienza e, probabilmente, il lettore potrebbe trovare consolazione da altre competenze e, forse, in altra sede. Anche se la domanda si riferisce, immagino, solo alla specie umana (condividiamo la morte, come tutti i meccanismo della vita, con tutti gli altri organismi) come zoologo mi viene di fare una banale considerazione di tipo malthusiano: i nostri progenitori, se immortali, avrebbero riempito il pianeta e consumato tutte le risorse disponibili molto prima di essere in grado di porsi questo problema. Sposterei il discorso sulla (meglio sulle) specie e la loro relativa continuità del tempo consentita dai meccanismi neodarwiniani che consentono adeguamenti ai continui cambiamenti ambientali.
Roberto Argano Dipartimento di Biologia animale e dell'uomo , Università La Sapienza di Roma

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