Ho una curiosità. Fin da bambina sulle spiagge italiane ho assistito a scene in cui genitori disperati brontolavano i figli che avevano anche solo azzardato a bagnare i propri piedini nell'acqua, perché non erano ancora passate le fatidiche tre ore dall'ultima cosa che avevano mangiato. Il terribile pericolo in agguato era la "morte per congestione". Il mio fidanzato, essendo per metà svedese, ha passato tutte le vacanze estive dell'infanzia in Svezia presso la casa dei nonni materni, su un'isola dello splendido arcipelago a ovest di Goteborg. Quand'era piccolo i medici svedesi raccomandavano di aspettare non 3 ore, ma solo una, prima di fare il bagno dopo i pasti. Mi racconta però di come a un certo punto fu appurato che la storia della morte causata dal fare il bagno durante la digestione fosse tutta una bufala, e che solo nella "mammosissima" e superstiziosissima Italia si sarebbe potuto ancora credervi. Lui ovviamente è del secondo avviso, e io tendo a dargli ragione, perché, al contrario di molti, i miei genitori mi hanno sempre permesso di fare il bagno prima o dopo i pasti, e mai mi è successo niente di male. E, soprattutto, mai ho avuto conoscenza diretta di qualcuno deceduto per questo motivo. Non è che davvero si tratta di una specie di leggenda metropolitana? Ho fatto qualche ricerca, e ho trovato pareri a conferma di questa teoria della "bufala", e mai notizia di decessi comprovatamente collegati a questa causa. Vogliate illuminare un po' questi miei dubbi.
In queste condizioni, l'immersione e i movimenti in acqua non tiepida potrebbero determinare brusche variazioni di distribuzione ematica con un ridotto afflusso di sangue al cervello, e quindi perdita di conoscenza, oppure far insorgere crampi muscolari per la ridotta disponibilità di sangue ai muscoli.
In entrambi i casi i rischi sono quelli dell'annegamento. Ovviamente, questo discorso vale per pasti abbondanti, molto ricchi di grassi che rendono la digestione lenta e complessa. Il bagno dopo un sandwich o un pasto leggero non necessita certo di tante precauzioni, in particolare se in acque non troppo fredde. Il consiglio dei medici Svedesi, quindi, è da considerarsi appropriato.